Puoi arrivare da qualsiasi parte, nello spazio e nel tempo, dovunque tu desideri.

giovedì 22 dicembre 2016

il suo letto il mio desiderio




Allungando le braccia si può toccare, a volte,
nella distanza tra due persone un istante del sogno dell’altra, 
che non ha fine. 

 (Y. Bonnefoy)





La distanza è opprimente come i sogni che non si avverano,
come le essenze che non si toccano,
quanto le bocche che non si uniscono.
Allumgo la mano, sfioro il silenzio: e' il suo letto il mio desiderio.

mercoledì 7 dicembre 2016

equilibrio del cuore

A me che piace dare, occuparmi delle persone che amo, così spontaneamente che nemmeno ci faccio più caso.
A me che non so ricevere, che mi sembra di esser sempre fuori posto e di non meritare.
È così che procedo nel mio divenire, a cercare di gestire un conflitto prima di tutto interiore e poi esteriore: che a volte consuma i miei rapporti interpersonali, che a volte li fa finire prima di incominciare.
Anelo ad un equilibrio del cuore sempre di più, sempre più elevato.



martedì 15 novembre 2016

io per te

Sono.
ecco mi chiedo cosa sono io.
Io per te.
Per te che come proiettile attraversi me esplodendomi.


sabato 12 novembre 2016

empatia

Ma esisterà davvero l'empatia? 
Quando me lo chiedo la risposta è: non lo so.





giovedì 20 ottobre 2016

Il cuore è sempre a se

Sebbene il mio senso di inadeguatezza sia molto profondo al cospetto di alcune persone, il livello affettivo resta costante.
Probabilmente ciò accade perché a sbagliare sono io, perché il mio pensiero disarticolato e nauseante di me si impone violento nei miei rapporti con l'altro.
Ma il cuore per quanto provato riproduce indifferente la luce del bene che si inonda e scavalca ogni muro.

"mi lasci così spesso in silenzio a combattere la mia amarezza, che quasi mi spaventa poiché nella tregua di amo di più"

Ci sono uomini che ti entrano nel sangue e non sai perché. E vorresti tagliarti , farli uscire, ma hanno già raggiunto ogni punto di te.

mercoledì 28 settembre 2016

c'è un campo

" Ben oltre le idee di giusto o di sbagliato c'è un campo. Ti aspetterò laggiù "
                                                          (K.Hosseini)

È una frase letta per caso su un profilo di una compagna di scuola. Non so in quale contesto è stata scritta e si riferiva. So solo che mi è sembrata perfetta per descrivere un ennesimo legame con un uomo che non riesco ancora a definire se sano o insano.
Resta che ciò che mi travolge ogni volta quando vi è la sua presenza è fuori portata e mai vissuto e provato per come tutto è nato e procede.
La distanza che non è un'opinione, ma piuttosto è una realtà non tampona il pensiero, il desiderio e la volontà di continuare.
Ogni notte seppur ancora platonica e fuoco e passione.

E io aspetterò laggiù in quel letto giusto o sbagliato.


martedì 6 settembre 2016

come la piuma

La piuma è libera,
è delicata,
è leggera.
La si può sfiorare,
prenderla, lasciarla andare.
Io voglio essere piuma,
toccare e essere toccata senza fare male.