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lunedì 19 luglio 2010

PONTI: APPARIRE ED ESSERE.

Ponti che si mostrano come inespugnabili baluardi della nostra sicurezza in cui trovare serenità, conforto, protezione e amore.
Appunto, così si mostrano.
Nella realtà le loro fondazioni risultano impastate di sabbia e lacrime che le prime piogge porteranno alla luce evidenziandone limiti e carenze.
Il primo temporale scalfisce, screpola prima lo strato superficiale poi quello più profondo e apparentemente resistente alle sollecitazione più acute causando filettature, crepe ed infine insanabili fratture.
Si arriva al collasso della struttura che con la sua imponenza e magnificenza abbagliava la ragione, l’anima, il cuore e tutti i nostri sensi.
Alla fine restano solo la sabbia e le lacrime che ai primi aliti di vento verranno trasportate via senza lasciare alcuna traccia, nemmeno l’ombra di un ricordo.

QUESTO E’ L’APPARIRE.

Si dice che dopo la tempesta arrivi la quiete….




Ed allora, in ordine, i sensi, la mente, il cuore e l’anima ci permetteranno di scoprire ed apprezzare, conoscere nuovi ponti all’orizzonte fino ad allora ignoti e nascosti in chissà quale angolo remoto della nostra vita.
Ponti che i nostri sensi rifiutavano di percepire, talmente erano rintanati nelle loro errate convinzioni e nella finzione che ha caratterizzato la fase precedente alla tempesta.
Non si vedevano, ma erano lì presenti da sempre. Ora si mostrano in tutta la loro bellezza offrendosi come rifugio sicuro dove curare le ferite di infinite battaglia.
Possenti impalcati reggeranno il peso della nostra vita senza chiedere alcun pegno, in quanto semplicemente svolgono il ruolo per cui sono stati creati.

QUESTO E’ L’ESSERE.

Tra essere ed apparire scelgo senza dubbio la prima, anche se la natura umana e la nostre indole spesso ci trae in inganno.

14 commenti:

DARK - LUNA ha detto...

Devo farti i miei più sinceri e sentiti complimenti.
Questo tuo post è bellissimo, di una profondità e di una ricchezza disarmante.
Simbologie precise che aprono varchi e mondi di un personale modo di percepire e di percepirsi...
Forse non te ne rendi conto nemmeno tu di ciò che hai scritto...

Questo passaggio mi ha colpita maggiormente...

" Possenti impalcati reggeranno il peso della nostra vita senza chiedere alcun pegno, in quanto semplicemente svolgono il ruolo per cui sono stati creati."

Ci arriverai, perchè lo meriti e perchè quella strada...prima o poi, la troverai...è già sul sentiero del tuo destino...
Ciò che "è stato" funge solo da trampolino...se fosse stato altro...il vero, la meta della missione tua di vita...non sarebbe stato un trampolino...non sarebbe saltato via....

Tu....cerca di "essere" il più possibile...è solo questo il segreto, la chiave...
E dimentica ciò che ha già dimenticato te.

Maraptica ha detto...

Apprezzo sempre chi ha la capacità (sorprendente a mio avviso) di usare le parole per spiegare pensieri tanto profondi. Io mi ritengo una persona piuttosto ermetica, quattro parole incrociate per una comprensione decisamente spiccia. Ma so leggere tra le tue righe e so vederci tanto, molto. Non potevi che "essere", visto ciò che hais critto. Bravo! E' l'unica cosa che mi viene da dirti.

Marlene ha detto...

A me ha colpito l'etichetta.. :p
(dedicato a...puntini puntini)

..è sempre bello leggere qualcosa che sfreccia verso chissà quale cielo..(fa pensare, da senso, un senso a questo sostro girarci tutti attorno e intorno)

PS: Quindi, se ho capito bene, oggi stai meglio..eh!!! ;-)

Un abbraccio.

Only Me ha detto...

DARK,

mi hai fatto piangere.
e i motivi sono tanti. grazie di cuore.

MARAPTICA,

grazie. purtroppo riesco ad essere solo quando ho la possibilità di mostrarmi veramente.
spesso con me si fermano all'apparenza.
e mi definiscono sempliciotto, tutto take it easy...

e vabbè. se non fossero persone importanti avrei fatto saltare i ponti. invece mi sono crollati addosso.

Only Me ha detto...

MARLENE,

amica mia adorata... i puntini hanno un senso.
uno per l'apparire.
uno per l'essere.

spero tu abbia capito la seconda.
non stò bene, nel senso che proseguo il cammino tresor ma è dura.
ne uscirò, questo è certo!

kiss

Morgana Le Faye ha detto...

Ciao, grazie per essere passato da me, mi sembra di intuire tra le righe del tuo post un sentire comune,
una persona speciale che ci sta aiutando a costruire ponti nuovi.

Qualcosa accadrà,
qualcosa dentro noi inizia a cambiare forma e colore..

E' semplicemente un inzio ma...
..chi ben inizia è a metà dell'opera.

Ciao

Only Me ha detto...

Morgana,

benvenuta.
con questa persona in comune ho avuto un piacevole incontro virtuale che pian piano diventa sempre più reale.
sono quelle cose che si sentono a pelle. è preziosa.
e questo post nasce proprio da uno scambio di vedute sui ponti tra internet e la vita reale.

la parte relativa all'essere è per lei.

io ci credo in questi ponti. certe sensazioni non avvengono mai per caso. infatti è arrivata nel momento giusto.
e ora sono felice che ci sia pure tu, con cui credo ci capiremp al volo.

A presto!

johakim ha detto...

Il tuo post è la rappresentazione scritta di quello che un famoso artista sta esponendo in questo momento al PAC di Milano.
Probabilmente non rende l'idea, ma la suggestione di questa statua (Un Buddha), interamente costruita con la sabbia e che si sta sgretolando, è la rappresentazione visiva di ciò che scrivi.

http://www.zhanghuan.com/ShowWorkContent.asp?id=125&iParentID=63&mid=2

Un caro saluto
Joh

Eli ha detto...

Passavo per questa strada e ho letto.
Il ponte come collegamento "fra noi e..." sia esso di fili sottilissimi o di solide mura è una proiezione verso, un sottil passaggio di vite pensieri e passi.
E' talmente radicato in noi che anche quando pensiamo di tagliare nettamente le funi cmq conserveremo dentro i mozziconi di vita che portava.
Certo è che possiamo limare e ridisegnare nuovi ponti e nuove strade e guardare attraverso nuove finestre.
Tutti simboli di una vita che scorre...

A volte penso che apparire serva, quando si ha una piena consapevolezza di essere, si può momentaneamente apparire o apparirsi purchè serva come impalcatura per costruirsi nuovi.

Se vaneggio sappi che è colpa del caldo eheheh

Buona giornata.

The Reader Duck ha detto...

Complimenti, hai colto un punto essenziale: ci si concentra molto sui "mondi" finti, ma non si pensa mai ai collegamenti, ai ponti. Come la felicità: per raggiungerla davvero dobbiamo assicurarci di stare camminando su una vera strada, una strada che non si sgretolerà all'improvviso.

Marlene ha detto...

Hihihi...
sei ancora senza chiavetta internet, disperso tra mare, calce, cantieri, ponti e montenegro con ghiaccio e arancia.

Sembra che sto a dà i numeri eh? :p

Ahahahahaha...
Baci

Only Me ha detto...

Joh,

grazie per la nota informativa.
la visione che ho io invece è proprio quella di un ponte che viene giù.
riesco esattamente a vederne i dettagli.
un abbraccio

Eli,

grazie per la visita e soprattutto per esserti fermata e lasciare il tuo preziosissimo contributo!

mi ha fatto davvero piacere e spero di rileggerti presto.
ora ricambio la visita.
a presto!

Only Me ha detto...

The reader,

il problema è che spesso ci accorgiamo, troppo tardi, che la strada che stiamo percorrendo è quella sbagliata.
sarebbe bello riuscire a fare una bella sterzata, un'inversione ad U senza sbandamenti.
non se può!
ciaooo :)

Only Me ha detto...

Marlene,

amica mia, darai pure i numeri la li azzecchi tutti!
giochiamo al lotto insieme?
non sia mai che smetta di lavorare...
magari vado a vivere in spiaggia a cuba, un chioschetto...
e vaffanculo a tutto!
un bacio a te :)